mercoledì 24 luglio 2013

Come ottenere ed utilizzare gli indirizzi e-mail per fare e-mail marketing

Il marketing virale ha una vasta gamma di possibilità e modi di raggiungere i suoi obiettivi. Comunque, come in qualunque altra attività, devi pianificare bene ogni suo aspetto affinché funzioni bene e ti permetta di far proliferare il tuo business.
L'unica cosa che devi evitare come la peste è lo spam, cioè l'invio di mail a migliaia di destinatari, che è ancora utilizzato da molti. Tuttavia, negli ultimi anni, molti stati hanno approvato leggi restrittive su questo argomento, con multe salate imposte agli spammer. Per questo motivo, e per il fatto che l'immagine tua e del tuo sito ne risulterebbe irrimediabilmente compromessa, tu devi assolutamente evitarlo.
Fare spam necessita di un database contenente una lunga lista di indirizzi e-mail, fatto in modo che tu possa inviare una mail a migliaia di persone con un solo clic. Oltre ai problemi legali citati sopra, questa tecnica è fastidiosa, irrita i destinatari delle mail e vanifica la tua campagna di marketing. Nessuno vorrà più avere a che fare con te e parlerà male di te, del tuo sito web e di tutto il tuo business.
Nonostante ciò, le e-mail sono uno strumento molto importante, perché sono uno dei modi più affidabili per dialogare con i tuoi clienti e far loro proposte vantaggiose per entrambi.
Il modo corretto per raccogliere indirizzi e-mail è far sapere al cliente che non trasmetterai i suoi dati a terzi, poi cercare di fargli capire i vantaggi che riceverà dall'iscriversi alla tua mailing list. Per esempio: buoni sconto che verranno inviati solo alle persone che ricevono la newsletter periodica.
Questa tecnica ha un effetto virale impensabile, che ha luogo con ogni e-mail che invierai alla tua lista di contatti.
Inoltre, ogni messaggio mandato alla tua lista di contatti dovrà avere un aspetto professionale e rassicurante per il destinatario, in modo da distinguerti dalla grande massa di spammer che vi è in giro nel mondo digitale.
Ricorda, infine, di includere in ogni messaggio che invii il link da seguire per poter interrompere la ricezione di ulteriori e-mail.
Queste sono alcune semplici regole base da seguire per una campagna di e-mail marketing. Chi non le rispetta verrà tagliato fuori dall’e-business senza alcuna possibilità di appello.

domenica 21 luglio 2013

Quattro ottime ragioni per utilizzare un e-book virale

E' un fatto ben noto ed ampiamente accettato che gli e-book, specialmente quelli gratuiti, siano un'arma vincente nelle mani di un marketer virale.
Eccoti quattro buone ragioni per cui questo è vero al giorno d'oggi, e continuerà ad essere vero anche nell'immediato futuro:
1) La produzione degli e-book è poco costosa e abbastanza veloce: se hai degli articoli già scritti sull'argomento che stai promuovendo, puoi scrivere il report a partire da essi, quindi il grosso del lavoro è già fatto. Se però scrivere non è il tuo forte, puoi utilizzare e-book con diritti di marchio privato o "rebrandable", che sono stati scritti da altri.
Il problema è che la quasi totalità sono in inglese. Se non ti spaventa la traduzione in italiano (puoi anche pagare un traduttore per farla al posto tuo) basta che cerchi su Google "<argomento> rebrandable ebook" oppure "<argomento> plr ebook" e troverai un sacco di materiale. Controlla solo che nelle condizioni di licenza ci sia scritto esplicitamente che puoi distribuirlo come omaggio (in inglese can be offered as a gift).
Il modo migliore per distribuirli è quello di darli gratuitamente a coloro che visitano il tuo sito, in cambio dell'iscrizione alla tua newlsetter. Se l'e-book contiene informazioni interessanti ed utili, i lettori lo invieranno ai loro contatti, e così via... generando traffico (e soldi) per te.
2) Gli e-book possono raggiungere un grande pubblico: l'unico fattore limitante è l'entusiasmo dei partecipanti. Pertanto, è importantissimo che il tuo e-book contenga informazioni precise ed utili, che la gente voglia ridistribuire. Tieni ben presente che alla gente piace imparare qualcosa che il resto del mondo abbia bisogno di conoscere, perché agli occhi degli altri passano come persone di grande cultura e ben informate sui fatti.
3) Gli e-book sono un modo per vendere altri prodotti, oltre a quelli per cui sono stati scritti. Ti faccio un esempio: se vendi prodotti per il giardino, e distribuisci un e-book contenente una guida pratica per il giardinaggio, ai tuoi clienti possono interessare anche altri argomenti come la manutenzione del prato, la potatura delle siepi, etc.
4) Gli e-book sono un ottimo mezzo per costruirti la tua reputazione: se le informazioni contenute in esso sono utili e di grande qualità, i lettori saranno invogliati a condividere l'e-book con altri.
Detto questo... cosa aspetti a scrivere il tuo primo e-book???

giovedì 18 luglio 2013

Le Folksonomie: un nuovo potente strumento per il Viral Marketing

Un nuovo fenomeno che sta prendendo sempre più piede, e può essere adeguatamente sfruttato per fare marketing virale, sono le “Folksonomie” (neologismo derivato dal termine inglese “Folksonomy”, contrazione di “Folks” e “Taxonomy”). E’ quella che viene comunemente chiamata “tagging”, cioè un modo per strutturare ed organizzare i contenuti sui siti web e sui social network secondo tassonomie create dagli utenti stessi.
Il tagging funziona in questo modo: prendiamo Flickr, per esempio, cioè il sito su cui gli utenti possono postare e condividere le proprie foto. Tutti gli utenti di Flickr collaborano per organizzare tutto il contenuto online del sito e classificarlo secondo certe parole chiave, o “tag”.
Per esempio, se tu posti una foto del tuo iPod su Flickr, la classifichi col tag “iPod”. Questa immagine, però, non è visibile solo a te, ma a tutti gli utenti del sito quando effettuano una ricerca su quella parola chiave. Al momento Flickr ha circa 3500 foto etichettate come “iPod”.
Il tagging si sta diffondendo un sacco perché è un naturale complemento alla ricerca per parole chiave. Moltissimi siti e social network stanno iniziando ad utilizzare questo metodo per creare al loro interno delle classificazioni dei contenuti, e fare in modo che i loro utenti trovino più facilmente ciò che stanno effettivamente cercando ed è rilevante per loro.
I tag sono ben lontani dalla perfezione, in quanto creati da una moltitudine di persone, tuttavia un marketer che si rispetti deve usarli in maniera sapiente per “tastare il polso” del suo pubblico.
Inizia ad iscriverti a dei feed RSS per controllare in che modo i consumatori stanno classificando le informazioni relative ai tuoi prodotti o servizi, in quanto questi costituiscono dei focus group gratuiti e disponibili 24 ore su 24.
I siti basati sulle folksonomie, li puoi anche usare (ma con cautela!) per scatenare le tue campagne di marketing virale, ma con alcune precisazioni: devi essere assolutamente trasparente su chi sei, perché stai postando quella foto, o quel link, ed evita come la peste i contenuti che possono sembrare spam!
Se non rispetti questi punti, sia in questo caso che in generale, la tua immagine ed il tuo business verranno inevitabilmente compromessi.
Il web, infatti, premia sempre chi fa il suo lavoro in maniera etica e dà valore agli altri.

lunedì 15 luglio 2013

E-book e programmi di affiliazione

Alcuni e-book funzionano molto bene con un programma di affiliazione.
Un affiliato deve poter ricevere un vantaggio con la promozione del tuo messaggio virale, come quello di poter inserire i suoi link di affiliazione nel testo; in questo caso l’affiliato percepisce una commissione quando qualcuno effettua un acquisto attraverso i suoi link. Inoltre, tu hai il beneficio dell’aumento del traffico verso il tuo sito perché i tuoi affiliati hanno tutto l’interesse a promuovere il tuo e-book.
Devi essere assolutamente sicuro che il tuo messaggio contenga una chiara e precisa chiamata all’azione. Non devono esserci dubbi di alcun tipo su cosa intendi far fare ai tuoi ascoltatori. Devi sempre fare in modo che le istruzioni siano le più chiare possibile, così gli affiliati sapranno sempre che cosa devono fare. Inoltre, l’azione deve essere semplice ed ovvia: cose troppo complicate manderanno in confusione chi legge. Per esempio, puoi suggerire di condividere un post su Facebook, oppure inoltrare una mail ad un certo numero di persone.
Ricordati sempre del famoso principio K.I.S.S. cioè Keep It Simple Stupid! (mantienilo semplice, stupido!).
L’incentivo dovrà essere ben chiaro a coloro che vogliono intraprendere quell’azione. In media, ogni lettore dedicherà 7 secondi alla lettura della tua offerta prima di passare ad altro. Quindi, se impiegherà più tempo a capire cosa deve fare, andrà avanti senza prenderla in considerazione: il tuo messaggio non dovrà essere vago o di difficile comprensione, altrimenti vi saranno forti probabilità di perdere i tuoi lettori.
Se realizzi un e-book che pensi possa funzionare bene per un programma di affiliazione, contatta tutti i tuoi lead ed esponi loro la tua idea, spiegando come questa potrà portare benefici ad entrambi.
Il marketing virale fatto usando gli e-book è solo una delle tante tecniche che, messe insieme, hanno l’effetto di attirare visitatori nel tuo sito, che poi diventeranno sottoscrittori alla tua mailing list e infine clienti per il tuo business.

Scoprirai molto presto che è un modo veramente ottimo per incremenatre le vendite, gli iscritti alle liste e gli ascoltatori.

venerdì 12 luglio 2013

Marketing virale per I marketer B2B? Si, anche per voi!!!

Pensi che il marketing virale serva solo agli infomarketer e ai possessori di piccoli business?
Sbagliato: può funzionare bene anche se hai una medie o grande impresa, almeno fino a quando i seguenti punti saranno veri:
  1. Il prodotto o servizio offerto dà un valore aggiunto sia al mittente che al destinatario.
  2. L’offerta è sostenibile: non offrire mai un prodotto o un servizio che non puoi fornire se la domanda cresce a dismisura.
  3. L’offerta è facilmente trasferibile ad altri: e-mail e pagine web offrono il miglior mezzo per facilitare questo.
  4. Le migliori campagne di marketing usano i network esistenti per veicolare il messaggio.
La base del marketing virale è la seguente: tu inviti i tuoi clienti, o gli utenti del tuo sito a “passare parola”, parlando del tuo business ai loro amici, parenti o colleghi, oppure alla loro rete sui social network, in cambio di un piccolo omaggio. 
Tale omaggio può essere, per esempio, un buono sconto per i tuoi servizi, oppure un e-book gratuito, oppure una versione limitata di un tuo prodotto.
Da qualche anno a questa parte, grazie alle e-mail è molto facile passare le informazioni ad amici e colleghi, specialmente se il contenuto è qualcosa di divertente. Internet ha milioni di utenti in giro per il mondo, quindi la crescita di un sistema del genere è esponenziale.
Se ogni persona a cui hai inviato un’e-mail la girasse a 10 persone, e ognuno di questi ad altri 10, e così via, in breve il tuo messaggio raggiungerebbe tutti gli abitanti del nostro pianeta.
Uno dei vantaggi del marketing virale è che è gratuito, e lavora praticamente da solo. Una volta che hai inviato la prima mail, e hai indicato le istruzioni per l’inoltro di essa, si espande come un virus. Ma, a differenza dei virus, è buono e dà vantaggi a te e a chi lo riceve!!!
Come utilizzare il viral marketing per il tuo business? Alcuni suggerimenti:
  1. Inizia col tuo portafoglio clienti, invitandoli ad inoltrare il tuo messaggio ad altri.
  2. Considera altre reti: i tuoi fornitori di servizi, i tuoi amici, parenti e colleghi possono essere facilmente stimolati a fornire contatti che ti portano altro business.
Se i tuoi clienti sono imprenditori stressati, offri loro un omaggio che gli porti un po’ di relax e divertimento… come un bel weekend fuori porta per esempio!!!

martedì 9 luglio 2013

Viral marketing: 5 idee vincenti

Hai bisogno di alcune idee per iniziare la tua campagna di marketing virale? Eccone 5 pronte all’uso:
  1. Sei molto abile nel web design? Potresti creare dei template, della grafica, dei temi per Wordpress o Joomla, ecc., e caricarli sul tuo sito. Ci sono tantissimi webmaster che non sono in grado di realizzarli da sé, così puoi farli scaricare gratuitamente a loro, a patto di far loro includere il backlink verso il tuo sito.
  2. Se ti piace scrivere, puoi realizzare un e-book e permettere alle persone che visitano il tuo sito di scaricarlo e distribuirlo gratuitamente, a patto di non modificare il testo o i link contenuti all’interno di esso. Ovviamente in essi inserirai il link verso il tuo sito o eventuali link di affiliazione.
  3. Se invece non hai un gran feeling con la scrittura, potresti acquistare i diritti di un e-book e distribuirlo gratuitamente ai visitatori del tuo sito. Questi ultimi faranno lo stesso con i loro follower, e così via. In questo modo il tuo prodotto, con i tuoi link, continuerà a girare in maniera virale nella rete di internet.
  4. Se puoi, installa un forum o un altro strumento di discussione sul tuo sito web. Inserisci il tuo banner con i tuoi link nell’header e permetti agli altri di utilizzare il tuo strumento sul loro sito. Molti webmaster non ne possiedono uno, e questo farà aumentare il traffico verso il tuo sito.
  5. Scrivi articoli nella nicchia a cui appartiene il tuo sito. Puoi far ripubblicare i tuoi articoli su siti o blog della stessa nicchia di mercato, su newsletter, e-book, ecc. Includi i tuoi link nell’articolo, chiedendo di non modificarli, e questo ti garantirà una buona dose di traffico virale.
A questo punto non ti resta solo che scegliere quale di queste tecniche vuoi usare per prima e metterla in pratica.
Buon lavoro e buon marketing virale!